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BWG - ZIncatura

Risparmia zinco con un filo più spesso

Con BWG+, Bottaro ha ancora una volta alzato l’asticella tecnologica, proponendo un filo per la zincatura a caldo dalle performance uniche, molto morbido e capace di ridurre gli sprechi.

In questo articolo parleremo di:

  • Trend di mercato 2021: il settore è in crescita
  • Parla l’ing. Bottaro: ricerca e test di laboratorio per il BWG+
  • La lubrificazione del filo
  • L’assorbimento di zinco
  • BWG+: perché scegliere i diametri ad alto spessore (da 3 a 5 mm)

Trend di mercato 2021: il settore è in crescita

L’interesse rispetto a prodotti BWG e BWG+ da parte delle aziende del settore della zincatura a caldo, è in costante aumento. Lo dimostrano i dati del primo semestre del 2021, il quale, relativamente alle zincherie presenti nel mercato italiano, in Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda, ha registrato un +12% rispetto allo stesso periodo del 2020.

L’attenuarsi dell’emergenza pandemica ha sicuramente aiutato il trend positivo: il centro marketing di Bottaro sta ricevendo un numero sempre maggiore di feedback positivi da parte di clienti attenti a prodotti ecologici e realizzati all’interno di una filiera etica e responsabile.

Ma vediamo quanta tecnologia si nasconde dietro il BWG+.

Parla l’ing. Bottaro: ricerca e test di laboratorio per il BWG+

“Il nostro team di tecnici dedicato alla ricerca e sviluppo” spiega l’ing. Alberto Bottaro, CEO e responsabile del team, “si muove costantemente in tre direzioni: quella tecnologica, quella ecologica, a una terza, dedicata al confezionamento del prodotto, il quale si differenzia a seconda che sia destinato al cliente finale o a un rivenditore. Dietro al nostro filo ci sono infinite ore di studio e di continui test presso i nostri laboratori e presso i clienti che ci offrono la loro collaborazione.”

“Mi dicono che sono esagerato nel pretendere assoluta segretezza!” continua l’ing. Bottaro, “Gli studi e gli esperimenti svolti quotidianamente sono assegnati a personale interno di massima fiducia. Con ciò, è opportuno ricordare che non progettiamo prodotti che potrebbero recare danno alla sicurezza dei lavoratori, e anzi, li miglioriamo. Ritengo sia buona cosa trattenere delle informazioni di progetto all’interno di una piccola cerchia di persone. Queste precauzioni ci hanno portato a realizzare e offrire un prodotto d’eccellenza sui mercati internazionali per le sue caratteristiche uniche e ineguagliabili.”

Nella foto: Ing. Alberto Bottaro durante i test per l’assorbimento dello zinco

La lubrificazione del filo

Bottaro ha brevettato un lubrificante unico nel suo genere, una soluzione ecologica e sicura per la protezione del filo e degli utilizzatori.

  • Asciuga in 24 ore: protegge il filo mantenendolo asciutto e adatto alla legatura;
  • Protegge dall’ossidazione evitando problemi agli operatori e mantenendo la merce in ottime condizioni, anche per lunghi periodi di tempo;
  • Dona lucentezza al prodotto che si presenta in perfette condizioni anche a distanza di tempo.

L’assorbimento dello zinco

Lo studio del BWG+, filo specifico per la zincatura a caldo, ha trovato il supporto di importanti centri tecnologici e università italiane e, nello specifico, dal Prof. Fratesi, persona preparatissima e da sempre riferimento per tutte le aziende italiane ed europee del settore della zincatura a caldo.

Realizzare un filo a basso assorbimento di zinco è stata la molla che ha portato a 21 anni di evoluzione del prodotto (il BWG è stato messo in produzione nel 2000), apprezzato e sponsorizzato da tutte le maggiori associazioni di settore a livello internazionale.

Il controllo verticale del processo produttivo, che passa dalla trafilatura della vergella al trattamento termico nei forni, fino ad arrivare alla produzione robotizzata effettuata nello stabilimento milanese, pone Bottaro all’avanguardia per tecnologia e investimenti. L’intero stabilimento di Novate è completamente cablato con tecnologia in fibra, in ottica di un miglioramento continuo del prodotto.

BWG+: perché scegliere i diametri ad alto spessore (da 3 a 5 mm)

Come sappiamo, l’aderito di zinco si deposita maggiormente nell’area del nodo.

Aumentando il diametro, siamo riusciti a ridurre il numero di fili da usare nella legatura e, di conseguenza, la superficie del nodo. Ad esempio, una zincheria abituata a legare con tre fili da 2 mm può cominciare a usarne due da 3 mm.

I tecnici di Bottaro, con l’arrivo del BWG+, hanno ancora una volta alzato l’asticella tecnologica, proponendo un filo molto morbido nonostante lo spessore.

Bottaro sa bene che il risparmio su scala industriale porta ad avere un’incidenza importante sui conti economici annuali dei suoi clienti. L’obiettivo è quello di continuare a offrire sempre prodotti green e tecnologici, che siano al passo con i tempi, performanti e innovativi.