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Ercolano e Pompei: testimonianze eccelse di una cultura raffinatissima

Ercolano e Pompei: testimonianze eccelse di una cultura raffinatissima

Ercolano e Pompei rappresentano i due siti archeologici più visitati al mondo, ed entrando in questi luoghi, è facile capire il perché. Dopo duemila anni le due città conservano ancora lo splendore antico, offrendo un’immagine unica e completa della società dell’epoca e della cultura classica.

L’eruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C. seppellì Pompei di cenere e lapilli e ricoprì Ercolano con uno strato di fango vulcanico. Il tragico evento determinò la scomparsa di un’intera popolazione fino al XVIII secolo, quando gli scavi riportarono alla luce le due città sepolte. Grazie al lavoro paziente e minuzioso di studiosi e archeologi, Ercolano e Pompei sono tornate a nuova vita dando un’eccellente testimonianza della cultura classica. Per il loro valore storico, artistico e culturale, nel 1997 sono state inserite nella lista dei siti UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

 

Una passeggiata nel I secolo d.C.

L’eruzione del Vesuvio ha provocato la scomparsa di una civiltà raffinata e di due intere città, ma allo stesso tempo ne ha conservato in eterno la bellezza. Passeggiare tra le vie di Ercolano e Pompei, entrare nelle ville maestose e nelle botteghe, sarà come fare un viaggio nel tempo, prima del fatidico 79 d.C.

Alcuni monumenti da non perdere:

  • Il Foro di Pompei: appena entrati nell’antica città, si verrà accolti da questa grande piazza, il cuore della vivace vita pompeiana. Qui si affollavano centinaia di persone ogni giorno, perché il foro era la sede di edifici pubblici, della Basilica (il tribunale) e dei templi più importanti.
  • L’Anfiteatro Grande di Pompei è un altro luogo che lascerà a bocca aperta. Grazie al perfetto stato di conservazione – uno dei migliori al mondo – lo spettatore potrà rivivere un momento della quotidianità di un cittadino pompeiano di duemila anni fa.
  • Il Teatro Grande e l’Odeion, anch’essi ben conservati, erano i luoghi dove si svolgeva la vita culturale di Pompei. Il primo ospitava le tragedie greche, il secondo era destinato alla musica e alla poesia. L’Odeion rappresenta ancora oggi un ottimo esempio di “ingegneria d’epoca” per il sistema di amplificazione naturale del suono.
  • Oltre agli edifici pubblici, meritano grande attenzione anche le ville pompeiane, le cui architetture e decorazioni pittoriche dimostrano l’elevata raffinatezza della cultura e dell’arte di quel popolo. Esempio massimo della civiltà pompeiana è la Casa dei Vettii, i cui affreschi offrono un interessante racconto della vita degli aristocratici dell’epoca.
  • La Villa dei Papiri di Ercolano è un altro eccellente esempio della cultura dell’epoca. Ancora in parte sommersa, qui viveva il suocero di Giulio Cesare il quale aveva una biblioteca immensa con quasi duemila papiri, ancora oggi leggibili.
  • La Casa Sannitica di Ercolano è una delle più antiche abitazioni della città. Di notevole splendore è la parte superiore della dimora con la loggia con colonne ioniche.